I Cani della Guardia di Finanza

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Nel 1955 fu inaugurato il “Centro Allevamento e Addestramento Cani” di Castiglione del Lago (PG), dopo la chiusura nel 2006 del “Centro Addestramento Cinofili” di Intimiano (CO), ha cambiato denominazione in “Corso Allevamento e Addestramento Cinofilo”, divenendo l’unico polo cinofilo del Corpo ed aggiungendo i compiti di addestramento del personale specializzato a quelli di allevamento e addestramento cani che già possedeva.

Allevamento e addestramento primario

 

Il Corso fornisce al Servizio cinofili i quadrupedi necessari alle diverse attività di servizio tramite il proprio settore di allevamento, primo in Italia tra le Forze Armate e di Polizia e tra i primi in Europa ed in campo internazionale.

Nella ricerca dei soggetti in grado di rispondere adeguatamente agli obiettivi operativi, la scelta ricade su cani in grado di lavorare sia in situazioni di difficoltà (pendii scoscesi, ghiacciai, spazi angusti e stretti, magazzini stivati di merce, a bordo di imbarcazioni da diporto, rampe di discesa dei passeggeri nelle navi traghetto, ecc.), sia tra la folla presente nelle stazioni ferroviarie, nei porti, negli aeroporti, nelle metropolitane, ecc., su cani dotati di un elevato grado di socializzazione nei confronti delle persone e degli altri cani, in possesso di una buona tempra e un buon temperamento, una grande attitudine al lavoro, un’elevata vigilanza ed una moderata aggressività.

Nella scelta dei riproduttori si cerca di individuare proprio quei quadrupedi che abbiano queste doti e che siano in grado di trasmetterle alla prole, di estrema importanza risulta, quindi, anche la valutazione dell’albero genealogico.

Le cucciolate vengono affidate, sin dalla nascita, ad un solo allevatore che oltre ad occuparsi dello svezzamento, della salute e dell’igiene delle stesse, seguirà con particolare attenzione le varie fasi dell’imprinting, necessarie alla futura socializzazione e allo sviluppo di un corretto equilibrio psichico privo di diffidenze e paure nei confronti dell’essere umano e dell’ambiente esterno.

I quadrupedi sono sottoposti ad una prima fase di addestramento definito “primario” che rappresenta sia una sorta di “infarinatura” delle tecniche addestrative cui verranno sottoposti i cani durante i corsi di specializzazione, sia una vera e propria selezione psico-attitudinale che porterà ad uno scarto (sempre minore negli ultimi anni) di quei soggetti non idonei al proseguo dell’addestramento.

I cani nati presso il nostro allevamento sono riconosciuti dall’Ente Nazionale della Cinofilia Italiana con l’affisso di allevamento delle Fiamme Gialle.

Gli animali vengono sottoposti alle seguenti vaccinazioni (cimurro, epatite infettiva, parvovirosi, parainfluenza, leptospirosi, rabbia); vengono effettuati i test clinici nei confronti delle filariosi, erlichiosi, leishmaniosi e vengono controllate tutte le forme di endoparassitosi, con particolare attenzione alle coccidiosi e giardiasi.

Tutti i quadrupedi della Guardia di Finanza sono dotati di microchip quale sistema identificativo per l’anagrafe canina e di una medaglietta in metallo quale mezzo di riconoscimento nel caso di smarrimento dell’animale.

Addestramento

Dopo la fase dell’addestramento primario i cani vengono avviati ai vari corsi di specializzazione unitamente al conduttore a cui sono inizialmente affidati, nasce così l’unità cinofila. L’uomo e l’animale diverranno un binomio inscindibile,una simbiosi assoluta che sarà chiamata ad operare nelle più svariate condizioni di luogo e di tempo per ricercare droga, denaro, persone scomparse, ecc.; saranno poi l’intesa e l’affiatamento dell’unità cinofila a garantire ottimi risultati in campo lavorativo.

L’intero addestramento è basato sul gioco ed è fondato essenzialmente su principi di condizionamento e di apprendimento; vengono sfruttati, inoltre, alcuni istinti naturali del cane, soprattutto il senso dell’olfatto, così sensibile nei quadrupedi, ma anche l’istinto del gioco, quello predatorio e della caccia.

Il manicotto (un telo di spugna arrotolato e legato con del particolare nastro adesivo) rappresenta per il cinofilo lo strumento più utilizzato durante lo svolgimento delle varie tecniche di addestramento, mentre, per il quadrupede, l’ambito “premio”.

L’addestramento per il cane non costituisce un lavoro od una costrizione ma sempre e comunque un gioco, uno sfogo ai suoi istinti naturali.

Le unità cinofile, ognuna composta da un conduttore ed un ausiliare (cane), si distinguono in:

  • Unità cinofila antidroga;
  • Unità cinofila anticontrabbando/antiterrorismo;
  • Unità cinofila di soccorso alpino;
  • Unità cinofila antivaluta (cash-dog).

Il cane antidroga

A seguito del dilagante propagarsi del fenomeno droga anche nel nostro Paese, nel 1976 fu avviato il primo corso di specializzazione per conduttore cane antidroga al fine di fornire un valido ausilio al contrasto del traffico di sostanze stupefacenti. L’attuale metodo di addestramento trae origine dalla partecipazione di personale del Corpo ad un corso tenutosi nel 1975 a Front Royal – Virginia e diretto da istruttori del Servizio Doganale degli Stati Uniti. Facevano parte della spedizione: Pietro Soggiu, Franco Bellei, Gervasio Colori, Franco Lucin, Filippo Lomurno, Giuseppe Falcicchio. In quella occasione fu acquisito anche il Custom dog training manual (manuale per l’addestramento dei cani in servizio alla dogana), poi tradotto in italiano ed utilizzato durante lo svolgimento dei corsi indetti dal Corpo, ed ora sostituito dal “Manuale sull’allevamento e l’addestramento dei cani antidroga”.

E’ completamente priva di fondamento la convinzione comune che i cani antidroga della Guardia di Finanza siano dei drogati e che ricerchino le sostanze stupefacenti perché in crisi di astinenza. Un cane a contatto diretto con delle sostanze stupefacenti rischierebbe la vita ovvero, nel migliore dei casi, le sue condizioni di salute sarebbero gravemente compromesse.

Un cane antidroga in azione è attratto dall’odore della sostanza stupefacente che riesce a percepire anche se abilmente occultata: l’animale farà di tutto per trovarla ma non sa che sta cercando della droga, vuole trovare il suo manicotto, quello con cui è stato addestrato per molto tempo e che, durante l’attività addestrativa, era stato intriso dell’odore della sostanza stupefacente.

Al termine del corso antidroga, il cane sarà in grado di riconoscere e segnalare la presenza di prodotti cannabinoidi, oppiacei, cocaina e derivati, ecstasy, allucinogeni ed anfetamine.

Il cane anticontrabbando/antiterrorismo

Nel corso degli anni, i cani della Guardia di Finanza sono stati selezionati ed addestrati per l’attività di contrasto al contrabbando di sale, di caffè, dei tabacchi lavorati, dei beni del patrimonio archeologico, ecc..

Nel 1975 al Servizio Cinofili si aggiunse una nuova unità cinofila, quella antiterrorismo; siamo negli anni di piombo e sorge l’esigenza di impiegare i quadrupedi nelle attività di pubblica sicurezza presso le aree portuali ed aeroportuali. In queste particolari attività, l’animale viene utilizzato come mezzo di coercizione fisica ed alternativo all’uso delle armi. L’animale viene addestrato all’obbedienza ed all’attacco dietro specifici comandi ed istruzioni del proprio conduttore.

Il cane S.A.G.F.

Il primo corso per cani da valanga fu tenuto a Passo Rolle (Tn) nel gennaio del 1966 da un Sottufficiale (Brigadiere Carlo Arici), che aveva frequentato un addestramento specifico ad Andermatt organizzato dalla Direzione delle Dogane della Confederazione Elvetica. Da lì a poco, le prime undici stazioni del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza furono dotate di un’unità cinofila.

Da allora, presso la Scuola Alpina della Guardia di Finanza (Predazzo), si svolgono i corsi di specializzazione e di perfezionamento alla ricerca in valanga, in superficie e in macerie.

Presso tutte le Stazioni S.A.F.G. del Corpo vi è la presenza delle unità cinofile di soccorso

Il Cash-Dog (cane anti valuta)

Le prime unità cinofile antivaluta, composte da due esemplari maschi di labrador provenienti dal nostro allevamento, sono state impiegate per la prima volta nel 2009 presso il Gruppo della Guardia di Finanza di Malpensa.

L’attività si è sviluppata in collaborazione con l’amministrazione finanziaria britannica. I primi contatti tra il personale del Corpo e quello di polizia inglese (Regional Dog Inspector della United Kingdom Border Agency – Detection National Operation) vennero svolti nel mese di ottobre 2008 presso l’aeroporto britannico di Gatwick ed il porto di Dover. Il programma di cooperazione è poi proseguito nel mese di dicembre 2008 presso l’aeroporto di Malpensa.

Attualmente è una realtà presente presso quasi tutti gli aeroporti d’Italia.

Nel 2013 è stato avviato l’addestramento, in via sperimentale, di un cane per la ricerca di tabacchi di contrabbando. Tale attività si è concretizzata nel 2014 grazie alla firma del protocollo d’intesa tra la Guardia di Finanza e la Philip Morris Italia S.r.l.

Attualmente è in corso l’addestramento di 15 unità cinofile TLE, a breve destinate ad operare nelle aree geografiche più sensibili al fenomeno del contrabbando di tabacchi e lavorati esteri.

Sulla scorta delle esperienze maturate dal nostro personale in fase sperimentale e su quelle acquisite nella specifica attività operativa, si giungerà alla realizzazione di un protocollo addestrativo che consentirà di addivenire alla costituzione di ulteriori unità TLE.

fonte: http://www.gdf.gov.it

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