Certificato di Attitudine al lavoro – CAL

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Cibo per cane corso
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CAL significa Certificato di attitudine al lavoro.
É una prova che denota le qualità caratteriali che dispongono il cane al lavoro per cui è stato preposto e selezionato.

Cosa ottiene il cane dopo le prove?
Il cane dopo le prove ottiene l’attestato di superamento della prova sul libro delle qualifiche dell’ENCI.

In cosa consiste?
Il cane deve dimostrare di avere un minimo di equilibrio psichico ed una buona dose di coraggio.

CAL 1
Per ottenere il rilascio del Cal1 i soggetti devono essere sottoposti con esito favorevole, ai seguenti esercizi:

Comportamento verso estranei inoffensivi
Il cane deve rimanere tranquillo di fronte a persone inoffensive.
Su indicazione della giuria il conduttore cammina con il cane al guinzaglio allentato e senza dare ordini. Al passaggio di persone estranee inoffensive il cane deve rimanere tranquillo; così pure quando il conduttore avvicina od è avvicinato da estranei per stringere la mano, chiedere informazioni ecc… il cane non deve essere toccato. Si deve aver cura che a questo esercizio sia conferita la maggiore naturalezza possibile.

Indifferenza allo sparo
Per ogni cane vengono esplosi con successione quasi immediata due colpi di pistola (calibro 6) ad una distanza di circa 20 mt. L’esercizio viene eseguito con il cane tenuto ad un guinzaglio allentato di circa 2 metri di lunghezza.

Difesa del conduttore
Un figurante munito di bastone flessibile è posto dietro un nascondiglio all’uopo approntato.
Il conduttore, con il cane al guinzaglio (si tratta di un guinzaglione di circa mt. 5) tenuto ad una lunghezza di circa mt. 1, procede in avanti secondo le istruzioni della giuria.
Ad una distanza di circa mt. 10 dal nascondiglio, è posto un picchetto, alla cui altezza, conduttore e cane si arrestano. Contemporaneamente su indicazione della giuria, il figurante esce dal nascondiglio e minaccia conduttore e cane. Il conduttore, resta immobile al picchetto, e di fronte alla minaccia, incita il proprio cane e lascia scorrere il guinzaglione, onde consentire al cane di dirigersi contro l’aggressore.
Il cane deve reagire prontamente e difendere energicamente il proprio conduttore. Non deve esserci mai contatto tra aggressore e cane né quest’ultimo deve essere toccato.
L’esercizio si interrompe su indicazione della giuria allorché il cane abbia dimostrato con la sua prontezza di reazione, la sua reale attitudine alla difesa.
Non deve essere approvato il cane che dimostri indifferenza, timidezza o paura manifesta.

CAL 2
Per ottenere il rilascio del Cal2 i soggetti debbono essere sottoposti con esito favorevole, ai seguenti esercizi:

Comportamento verso estranei inoffensivi
(Stesse modalità previste per il Cal1).

Indifferenza allo sparo
(Stesse modalità previste per il Cal1).

Difesa del conduttore
Un figurante munito di manica e di bastone flessibile è posto dietro un nascondiglio o riparo all’uopo approntato.
Il conduttore procede in avanti secondo le istruzioni della giuria avendo al proprio fianco sinistro il cane trattenuto per il solo collare. Allorché il conduttore e cane si trovano ad una distanza di circa dieci metri dal nascondiglio, sono improvvisamente aggrediti dal figurante che, su comando della giuria, esce dal nascondiglio stesso. Di fronte a tale minaccia il conduttore deve immediatamente lasciare libero il cane ed incitarlo all’attacco. Il cane deve prontamente e decisamente reagire afferrando la manica del figurante e mantenendo, possibilmente, la presa sino al termine dell’esercizio. Durante l’azione il cane non deve in alcun modo essere colpito ma unicamente minacciato.
Il cane che non riesce a mantenere costantemente la presa della manica per tutta la durata dell’esercizio – purchè non a causa di palese timidezza – deve tuttavia mantenere ininterrottamente un atteggiamento decisamente aggressivo nei confronti del figurante.
L’esercizio termina su indicazione della giuria la quale, nel valutare l’esercizio stesso, non deve tenere in alcun conto la cessazione dell’attacco che non deve essere inutilmente prolungato poiché sono soprattutto prese in considerazione la decisione e la prontezza di reazione del cane di fronte alla minaccia. La paura, la mancanza totale di aggressività e di presa della manica, l’indifferenza, sono sempre considerati fattori altamente negativi.

COMANDI: “Attacca” – “Lascia” (facoltativo).

CAL 3
Premessa: il Cal3 è una prova di lavoro destinata alla razza boxer, onde poter valutare le qualità specifiche della razza nonché evidenziare i soggetti più qualificati per l’allevamento. L’età minima per l’ammissione è di un anno.

Descrizione degli esercizi
a) Il conduttore entra nel campo con il boxer al guinzaglio e si presenta al giudice. Sempre con il boxer al guinzaglio cammina e/o corre secondo le indicazioni del giudice: il boxer quindi viene liberato dal guinzaglio e subito dopo vengono sparati tre colpi di pistola. Il boxer non deve mostrare timore per lo sparo né eccessiva aggressività: l’interesse e la curiosità sono accettate e ben considerate.
b) Il conduttore entra nel campo e affida subito dopo il boxer ad un estraneo che lo trattiene mentre il conduttore si allontana di circa trenta – quaranta passi e viene su ordine del giudice improvvisamente aggredito dal figurante uscito da un nascondiglio all’uopo predisposto. A questo punto il boxer viene liberato dall’estraneo al quale era stato affidato e corre a difendere il conduttore, aggredendo il figurante: deve tenere la manica anche se colpito da due – tre colpi di bastone. Non è previsto il lascia.
c) Subito dopo il conduttore trattiene il boxer per il collare mentre il figurante si allontana di quaranta – cinquanta passi correndo. Si svolge quindi il classico attacco lanciato come nella selezione con il solo affronto senza colpi di bastone. Anche in questa fase il boxer deve tenere la manica. Qualora il giudice lo ritenga può chiedere un ulteriore raffronto da fermo.

Viene rilasciato un solo giudizio conclusivo: “Approvato” – “Non approvato”.
Se la prova non viene superata il boxer non approvato potrà ripresentarsi dopo trascorso almeno un mese e se ancora la prova non fosse superata potrà rientrare una sola volta trascorsi almeno sei mesi dalla prima.

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